Foligno, città situata in pianura, deve gran parte della sua fortuna, nel corso della storia, alla sua posizione di perfetta centralità lungo la via Flaminia, svolgendo così una funzione di cerniera tra il Mar Tirreno e l'Adriatico e qualificandosi come polo di attrazione commerciale. La città fu conquistata dai romani verso il 295 a.C. e fu chiamata da questi Fulginiae. La costruzione della via Flaminia, durante la sottomissione romana, fu l'evento determinante per le successive vicende di Foligno. Il console Caio Flaminio fondò infatti il municipio romano di Forum Flaminii proprio lungo la strada che da lui prese il nome, sulla destra del fiume Topino. I numerosi resti archeologici rinvenuti di edifici; di tombe di un anfiteatro e di un acquedotto attestano il maggiore sviluppo del centro di Fulginia per la prima età imperiale e permettono di disegnare alcuni tratti dell'antica città. L'antica Fulginiae scomparve durante l'alto Medioevo. A causa dell'invasioni barbariche, delle guerre e delle devastazioni continue la città fu ripetutamente teatro di contese. Fulginiae fu abbandonata dalle popolazioni che si rifugiarono sul Colle di San Valentino, ad est della città, dove esisteva un insediamento oggi scomparso. Il nome del colle venne accompagnato per tutto il medioevo dall'appellativo di Civitavecchia, forse per distinguere la città vecchia dalla nuova sorta a ridosso del fiume Topino, sulla tomba del martire Feliciano. L'antica Fulginea era ormai scomparsa; cominciò però a svilupparsi tra l' VIII e il IX secolo il "Castrum Sancti Feliciani", cioè un gruppo di abitazioni intorno alla cattedrale. Occorre anche notare che a quell' epoca le abitazioni potevano essere molte, specie se consideriamo che la Cattedrale e la Piazza erano di minori proporzioni e lasciavano più spazio per le case.
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